L’allattamento al seno è importante

L’allattamento al seno protegge i neonati

IL PRIMO LATTE E' FONDAMENTALE - Il colostro detto anche “oro liquido”, è il primo latte - giallastro e denso - che le mamme producono già durante la gravidanza e subito dopo il parto. Questo latte è molto ricco di sostanze nutritive ed anticorpi che proteggono il bambino, il quale ne beve solo una minima quantità ad ogni poppata poiché il suo stomaco è ancora molto piccolo.

IL LATTE CAMBIA E SI ADEGUA ALLE ESIGENZE DEL BAMBINO CHE CRESCE - Il colostro si trasforma nel latte maturo. Entro il quinto giorno di vita del bambino il latte maturo ha la giusta quantità di grassi, zuccheri, acqua e proteine per aiutare la sua crescita. Il latte maturo è meno denso del colostro, ma contiene tutte le sostanze nutritive e gli anticorpi necessari.

IL LATTE MATERNO E' PIU' DIGERIBILE - Per la maggior parte dei bambini, soprattutto per i prematuri, il latte materno è più facile da digerire di quello artificiale. Le proteine presenti nel latte artificiale derivano dal latte di mucca e lo stomaco del bambino impiega un po’ di tempo per abituarsi a digerirle.

IL LATTE SERVE PER COMBATTERE LE MALATTIE - Le cellule, gli ormoni e gli anticorpi presenti nel latte materno proteggono i bambini dalle malattie. Questo tipo di protezione è unico. Alcune ricerche dimostrano che l’allattamento al seno può diminuire il rischio che il bambino soffra di diabete di tipo 1, di leucemia infantile, di dermatite atopica (eruzione cutanea), di morte in culla. Il latte artificiale non ha la stessa composizione chimica di quello materno ed i bambini allattati con quest'ultimo lamentano più frequentemente infezioni all'orecchio, diarrea, enterocolite necrotizzante - una malattia che colpisce l’apparato digerente dei bambini prematuri - infezioni delle basse vie respiratorie, asma, obesità, diabete di tipo 2.

Benefici dell'allattamento al seno per la madre

L'ALLATTAMENTO AL SENO MIGLIORA ANCHE LA SALUTE DELLA MAMMA - Le mamme che allattano al seno corrono un rischio minore di soffrire di diabete di tipo 2, tumore al seno, tumore alle ovaie, depressione post partum.

ALLATTARE FA BENE ALL'UMORE - Il contatto fisico è fondamentale per i neonati, perché li aiuta a sentirsi più sicuri, più caldi e più coccolati. Anche le mamme possono trarre beneficio dal contatto. L’allattamento al seno richiede alla mamma di trovare del tempo per cementare con calma e tranquillità il legame con suo figlio. Il contatto pelle a pelle con il neonato può far aumentare nella madre il livello di ossitocina, l’ormone che stimola la produzione di latte e aiuta ad essere più calmi.

ALLATTARE AL SENO E' PIU' SEMPLICE - All'inizio allattare al seno può presentare qualche difficoltà perché ci sono gesti a cui le mamme non sono abituate, a differenza del neonato che per natura già è impostato per la suzione. Dopo avere imparato i gesti, tutto sarà naturale ed è estremamente comodo non dover sterilizzare i biberon e le tettarelle, non comprare, misurare e mescolare il latte artificiale, non riscaldare il biberon in piena notte… Allattare al seno è più semplice ed immediato.

ALLATTANDO AL SENO SI RISPARMIA - Il latte artificiale ed i dispositivi per l’allattamento possono costare anche più di mille euro all'anno, a seconda di quanto ne necessita il bambino. I neonati allattati al seno si ammalano meno, quindi anche le spese mediche sono minori.

LE MADRI CHE ALLATTANO AL SENO PERDONO MENO GIORNI DI LAVORO - perché i figli si ammalano meno frequentemente.

L’allattamento al seno è importante per tutta la società

L’intera società trae beneficio dall'allattamento al seno. Negli Stati Uniti ricerche recenti stimano che se il 90 per cento delle mamme allattasse esclusivamente al seno per sei mesi, potrebbero essere evitati 1.000 decessi di neonati e lo Stato risparmierebbe circa 10 miliardi di euro all'anno in spese mediche, perché i bambini allattati al seno hanno meno problemi di salute e quindi hanno bisogno di meno visite, di meno farmaci e di meno ricoveri in ospedale. L’allattamento al seno favorisce la produttività della forza lavoro, perché le mamme perdono meno giorni di lavoro. Anche le spese per il datore di lavoro sono inferiori. L’allattamento al seno è amico dell’ambiente: si producono meno rifiuti, meno bottiglie e meno contenitori di plastica finiscono nelle discariche.

L’allattamento al seno in situazioni di emergenza

In caso di emergenza, l’allattamento al seno può salvare la vita del bambino: il latte materno è disponibile immediatamente, non richiede alcuna preparazione; il bambino è protetto dal rischio di contaminazione dell’acqua; l’allattamento al seno può proteggere da malattie respiratorie e diarrea, che possono essere fatali in caso di calamità naturale o di emergenze; il latte materno è sempre alla giusta temperatura per il bambino ed aiuta a prevenire l’ipotermia, cioè l’abbassamento eccessivo della temperatura corporea.

Le posizioni migliori per allattare al seno

L’allattamento al seno è quanto di più bello e naturale possa esserci in natura. E’ un momento speciale in cui, prendendosi cura del proprio bambino, la mamma inizia una relazione esclusiva e costruttiva. Trovare la posizione giusta per l’allattamento è davvero importante per il buon avvio della lattazione. Di norma il tutto avviene in modo spontaneo e naturale, l’importante è rispettare i propri tempi, senza fretta né tensioni di alcun tipo. Come raccomandato dal Ministero della salute - nel suo opuscolo dedicato alle mamme che scelgono l’allattamento al seno - per cominciare è molto importante essere serene e rilassate. Il piccolo, come consigliato dagli esperti del Ministero, dovrebbe essere sempre rivolto verso la mamma, con il naso di fronte al capezzolo, e la testina libera di muoversi infatti è lui che si porta verso il seno e non il contrario. Attaccare il bambino al seno la prima volta potrebbe richiedere un piccolo supporto da parte del personale della clinica o dell’ospedale, oggi sempre più preparati ad assistere e aiutare le neo-mamme. Secondo il decalogo sull'allattamento dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dell’UNICEF, il personale sanitario dovrebbe intervenire solo in caso mamma e bambino non trovino spontaneamente la giusta posizione, e, possibilmente, con tecniche hands off, ovvero limitandosi a dare indicazioni, suggerimenti e supporto, ma senza intervenire fisicamente.

POSIZIONE CLASSICA O A CULLA - La modalità più tradizionale per allattare è certamente la posizione della culla, che prevede che il piccolo sia posizionato in braccio o in grembo, disteso su un fianco, con le spalle ben allineate alle anche e la bocca sempre di fronte al capezzolo. La mamma sostiene il seno con la sua mano e la testa del bambino tra avambraccio e palmo della mano. Il bimbo è ben posizionato se la sua bocca copre almeno un centimetro dell’areola e se la sua testolina e il sederino sono allineati tra loro. Questa posizione non deve essere eseguita immediatamente dopo il parto.

PRESA DI TRANSIZIONE O POSIZIONE INCROCIATA - Nei primi giorni di allattamento la posizione ritenuta più comoda è probabilmente quella conosciuta come presa di transizione o posizione incrociata. In sostanza, è una variante di quella classica a culla e prevede che il bambino sia sostenuto da un cuscino che lo aiuti a sistemarsi alla giusta altezza. La mamma sostiene il seno con una mano e appoggia delicatamente l’altra dietro alle orecchie e al collo del piccolo, ponendo pollice e indice dietro a ciascun orecchio, in modo che il palmo della sua mano sia tra le scapole del bambino. Anche per la posizione incrociata assicurarsi sempre che il bebè abbia la bocca davanti al capezzolo e che questa copra di almeno un centimetro l’areola.

POSIZIONE SOTTO BRACCIO O POSIZIONE RUGBY - Un’altra modalità di allattamento indicata soprattutto per le mamme che hanno partorito con taglio cesareo e per quelle che presentano un riflesso di eiezione, è quella sotto braccio, detta anche posizione “rugby” proprio perché ricorda il modo in cui i giocatori tengono la palla in questo sport. Nella tecnica della presa sotto braccio, la mamma seduta su una sedia, dovrà sostenere il seno con una mano e con l’altra sorreggere la testolina del piccolo. Il bimbo, posto lungo il fianco, dovrebbe essere sistemato in modo da avere la sua schiena contro il braccio della madre, la fronte rivolta verso di lei, mentre le gambe ed i piedini dovrebbero trovarsi sotto il suo braccio. Anche in questo caso un cuscino può risultare molto utile per aiutare a trovare una posizione comoda. Particolarmente funzionale in questo caso risulta la poltrona per l’allattamento MimmaMà®.

POSIZIONE LATERALE SDRAIATA - La posizione laterale sdraiata è molto comoda per le poppate notturne oppure dopo un parto cesareo. Per mettere in pratica questa tecnica occorre stendersi su un fianco accanto al proprio bambino, con un cuscino dietro la schiena e un altro tra le gambe, appoggiandovi sopra il ginocchio superiore piegato. Il bambino viene sistemato con il pancino a contatto di quello della mamma e la bocca ben posizionata all'altezza del capezzolo. Allattare sdraiati è rilassante e permette di godersi questo momento speciale di intimità e coccole con il proprio bambino.

MimmaMà® la poltrona che agevola tutte le posizioni di allattamento

La poltrona MimmaMà® è stata progettata e realizzata dall’arch. Mitzi Bollani per aiutare la mamma nell’allattamento al seno. E’ l’unica che facilita tutte e tre le posizioni di allattamento, assicurando alla mamma un perfetto scarico della schiena mentre è libera di muoversi con le braccia e soprattutto i gomiti. MimmaMà® ha un design molto particolare e nelle sue forme tonde e sinuose nasconde le massime funzionalità ed ergonomia: è l’unica poltrona che facilita la posizione sottobraccio anche “a tandem” per l’ALLATTAMENTO CONTEMPORANEO DI GEMELLI, conferendo un comfort che letti e sedie non assicurano.

E’ un eccellente design italiano che associa prestazioni ergonomiche ad una forma singolare, l’immagine poetica di una figura femminile che abbraccia e protegge la neo-mamma ed il suo bambino. L’originalità delle linee la rende immediatamente riconoscibile come testimonianza di qualità ed eccellente servizio, simbolo di attenzione e rispetto dei Diritti di Salute e Benessere di Mamma e Bambino.

Ergonomica, morbida e comoda, è modellata con particolare attenzione anche nella parte di seduta, per sostenere la struttura ossea e non esercitare pressioni sulla parte perineale, RIDUCENDO di conseguenza I DOLORI DEL DOPO PARTO causati da ferite chirurgiche o complicanze. MimmaMà® offre un ottimale supporto lombare, delle spalle e delle braccia. L’ampiezza dei suoi braccioli e la loro continuità arrotondata consentono di trovare il miglior appoggio sia per la mamma che per il suo bambino. Un morbido poggiapiedi estraibile consente alla mamma di conservare la CORRETTA POSIZIONE DELLA SCHIENA, di rilassarsi e di facilitare il sostegno del bambino durante l’allattamento.

Come nasce MimmaMà®: l'ispirazione e la sua storia

MimmaMà® è stata progettata nel 2007 su richiesta della Dott.ssa Stefania Sani - allora primaria dell’ospedale di Pistoia - che ha avuto la sensibilità di cercare e trovare una risposta efficace ed innovativa alle esigenze ed alle difficoltà notate nelle puerpere, facilitando così l’allattamento al seno, il suo prolungamento nel tempo ed il rapporto tra mamma e bambino (maternal bonding). MimmaMa’® non ha una connotazione ospedaliera: è una scultura, l’immagine poetica di una donna che accoglie in grembo la neo-mamma per darle sollievo, protezione e sostegno mentre nutre il suo bambino. E’ stata questa la prima idea dell’arch. Mitzi Bollani che l’ha progettata: l’abbraccio di una mamma – un dono – un augurio – un aiuto.

Spesso le mamme vivono con ansia le prime difficoltà incontrate nell'attaccare al seno il proprio bambino, arrivando quasi a sentirsi inadeguate. La preoccupazione che il bambino non mangi a sufficienza, i dolori per le ferite da parto e le sopraggiunte mastiti tolgono la magia di questo momento tenero e impagabile, portando spesso la mamma a scegliere, pur con rammarico, il latte artificiale. L’arch. Mitzi Bollani in stretta collaborazione con la Dott.ssa Sani ed il suo staff ha modellato una poltrona con un particolare rilievo nella seduta atto a sostenere la mamma, eliminando le pressioni nella zona perineale. MimmaMà® offre un ottimo sostegno lombare, della schiena, delle braccia e delle gambe, rilassa la mamma aiutandola a sostenere con facilità il suo bambino nelle tre diverse posizioni di allattamento atte a facilitare lo svuotamento di tutti i dotti lattiferi evitando i rischi di fastidiose mastiti. La corretta posizione del corpo in condizioni di rilassamento evita contratture e dolori dovuti a posizioni scomode tenute per tanto tempo. Così la mamma, rilassata, senza dolori, impara presto a tenere il proprio bambino facilitata dalla poltrona in tutte e tre le posizioni di allattamento. Come una scultura, MimmaMà è stata modellata nei particolari con la plastilina cercando di trovare ergonomiche soluzioni che le permettessero di adattarsi a qualunque persona, per farla sentire comoda, a proprio agio, sostenuta nei punti giusti, senza l’ausilio di regolazioni meccaniche, che ne avrebbero svilito l’armonia ed il “tutto tondo”.

Allattare in ospedale subito dopo il parto

NONOSTANTE LA STANCHEZZA LA MAMMA DEVE ESSERE VIGILE - La mamma dopo il parto è provata e molto affaticata. Tutta la forza e l’adrenalina che le hanno consentito di resistere al lungo travaglio, ora l’hanno abbandonata e desidera riposare... Eppure è proprio dopo la nascita del suo bimbo che inizia il vero lavoro. Deve essere vigile per allattare bene e comprendere i bisogni del suo bambino dai piccoli segni ed espressioni del suo viso, segnali che solo lei saprà interpretare. Mitzi Bollani ha disegnato e modellato direttamente con la plastilina la poltrona MimmaMà®, per darle una forma arrotondata ed avvolgente che consenta alla mamma di muovere liberamente le braccia e sostenga le sue spalle mantenendo la postura diritta in modo da rilassarla quel tanto che basta da restare vigile, senza cadere addormentata.

DOLORE POST PARTUM - Spesso la mamma conseguentemente al parto riporta dolorose ferite nella parte perineale. Il dolore di queste ferite non trova sollievo neppure con i cuscini antidecubito. Allattare a letto o su una normale poltrona, è sicuramente faticoso. Oggi il dolore può essere alleviato grazie ad un attento studio ergonomico che l’arch. Mitzi Bollani ha condotto ed applicato su Mimmamà; questa poltrona ha infatti una particolare modellazione nella seduta che evita la compressione della zona perineale, portando l’appoggio di tutto il corpo sui femori piuttosto che sulle parti molli.

Cosa sono e come prevenire le ragadi

Le ragadi sono dei taglietti sulla cute del capezzolo o anche intorno all'areola, che possono comparire durante l'allattamento (specie nei primi giorni). Possono rappresentare un semplice fastidio temporaneo e sparire dopo qualche giorno, oppure possono aggravarsi fino a sanguinare, causando così forti dolori quando il bambino si attacca ed un maggior rischio di infezioni. Questo fastidioso problema, che mette a dura prova l'allattamento rendendolo meno piacevole, ha un'unica causa: una errata suzione causata da un non corretto posizionamento del capezzolo nella bocca del bambino. Le ragadi si possono prevenire semplicemente attaccando correttamente il bambino, che deve tenere in bocca non solo il capezzolo ma anche gran parte della areola. E’ importante mantenere una buona igiene, sciacquando spesso le mammelle con acqua, senza usare detergenti che possono risultare aggressivi, contenere alcool, profumi o altre sostanze irritanti o cambiare l'odore naturale del seno che piace tanto ai neonati. Evitare le coppette assorbenti, a meno che non siano in puro cotone e traspiranti, le altre mantengono il seno umido sviluppando così germi. In caso di presenza di ragadi, dopo aver allattato, sarebbe buona abitudine spremere un pochino il seno tanto da far uscire un po' di colostro o un po' di latte, massaggiare capezzolo ed areola con questo liquido e lasciar asciugare la zona "all'aria".

Cosa sono e come prevenire le mastiti

Le mastiti sono dovute ad un mancato svuotamento dei dotti lattiferi, sono un'infiammazione del tessuto del seno che provoca dolore e gonfiore. In genere si verifica tra le mamme che allattano, quando i batteri entrano nelle mammelle attraverso i capezzoli screpolati e irritati oppure come conseguenza del latte rimasto all'interno del seno dopo la poppata. È possibile prevenire questo disturbo allattando nel modo corretto e tenendo un'adeguata igiene del seno e dei capezzoli. La mastite può verificarsi in qualsiasi momento del periodo dell'allattamento, ma la maggior parte delle donne ne soffre nelle prime quattro settimane, quando il seno è ancora molto congestionato. Questa infiammazione colpisce con maggiore frequenza le donne che diventano madri per la prima volta e che per la prima volta iniziano ad allattare.

L’Allattamento a richiesta

L’allattamento al seno è a richiesta, ovvero si attacca il bambino al capezzolo ogni volta che lo richiede senza controindicazioni. Una volta si cercava di nutrirlo ad orari predeterminati. Ci sono bimbi che dormono più a lungo di altri creando disagi alla mamma che soffre per il seno troppo gonfio. In questi casi è importante programmare poppate per evitare l’ingorgo mammario e quindi episodi di mastite. Se si sentono le mammelle piene prima del momento previsto per allattare, è importante svuotarle: se il latte rimanesse nei seni e si addensasse, la suzione diventerebbe difficile e la mamma correrebbe il rischio di mastite. È meglio quindi offrire la mammella al bambino più spesso magari svegliandolo perché succhi un po' di latte. Ogni bimbo ha diverse esigenze alimentari ed ogni mamma ha a disposizione una quantità diversa di latte: alcuni neonati bevono tutto il latte in 10 minuti, altri succhiano anche a mezz'ora per ogni seno. E' importante imparare a conoscere le necessità del proprio bambino e lasciagli tutto il tempo che gli serve per svuotare completamente le mammelle, la maggior parte dei neonati si stacca da solo dal capezzolo quando ha finito di mangiare. E’ fondamentale vuotare i dotti lattiferi, spesso cambiare la posizione di allattamento facilita nell'intento. Una poltrona appositamente studiata come MimmaMà® facilita questa operazione perché aiuta a sostenere sia il bambino che il braccio della mamma.

Il poggiapiedi a corredo della poltrona aiuterà la mamma a tenere perfettamente la posizione ottenuta, mentre il cuscino Mabeby sosterrà il bambino quando è molto piccolo e darà maggior comfort alla mamma. MimmaMà® è stata progettata e realizzata per mantenere correttamente le tre posizioni di allattamento: a culla, sottobraccio o pallone da rugby, incrociata. E’ l’unica che consente l'allattamento contemporaneo di gemelli, importante per assicurare una maggior produzione di prolattina. Per il bimbo la suzione è naturale e spontanea per la mamma le posizioni sono nuove e deve impararle bene per farle diventare naturali ed evitare sgradevoli conseguenze.

MimmaMà® dalla sala parto ai luoghi pubblici

MimmaMà® è perfetta in ospedale, nel reparto di maternità o neonatologia, nella sala travaglio e nella sala parto, ma anche nei consultori, nei reparti di urologia perché la sua seduta riduce la pressione nella zona perineale e facilita l'allattamento, inoltre negli ambulatori può essere utilizzata per il prelievo del sangue, le prove glicemiche e della pressione, mentre negli spazi di distribuzione degli ospedali offre un esclusivo e accogliente servizio alle mamme in visita. La poltrona MimmaMà® è facile da sanificare grazie alla forma continua e sguanciata, senza pieghe e cuciture in posizioni di difficile accesso, ed al rivestimento in ecopelle. Anche il cuscino per l’allattamento Mabeby è realizzato in ecopelle ed è molto pratico perché sostiene il bambino quando è molto piccolo senza che si creino svuotamenti di imbottitura durante il suo utilizzo.

Allattamento in poco spazio

MimmaMà® è una poltrona comoda che non occupa spazio in eccesso. E’ stata progettata in modo da occupare solo lo spazio che necessita alla mamma per muoversi, queste le sue misure: cm. 74x67xH90. Anche se una mamma dovesse allattare su un piccolissimo sgabello utilizzerebbe per muoversi con il suo bambino lo stesso spazio occupato da MimmaMà®.

MimmaMà®: qualità, ergonomia, detrazioni fiscali

MimmaMà® è un dispositivo medico iscritto negli elenchi del Ministero Italiano della Salute e nel TGA (Therapeutic Goods Act) Australiano. La poltrona ha la dichiarazione CE ed è ignifuga, antibatterica, priva di lattice e facile da igienizzare. MimmaMà® non ha un look ospedaliero: anzi ricorda una figura femminile che abbraccia la neo-mamma ed il suo bambino prendendosi cura di loro. Per le caratteristiche sopra descritte è possibile acquistarla per casa propria usufruendo della detrazione fiscale; terminato il periodo dell'allattamento essa resterà una poltrona molto comoda per rilassarsi dopo una giornata faticosa e per lavorare con il proprio computer portatile senza aggravare schiena, spalle e braccia.

Allattamento: i dieci passi UNICEF/OMS per gli Ospedali Amici dei Bambini

L'UNICEF e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve dimostrare di rispettare prima di poter essere riconosciuta "Ospedale Amico dei Bambini".

    1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
    2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
    3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno
    4. Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora ed incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario.
    5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
    6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
    7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
    8. Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
    9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
    10. Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.

Queste regole sono rivolte all'ospedale, ma Leura, azienda di design che crede ed opera per realizzare progetti che possano essere d’aiuto alle persone creando ambienti energetici, accoglienti, sicuri, accoglie le regole n. 7 - 8 e 10 per sviluppare e sostenere l'allattamento al seno fuori casa con il progetto "Segui il cuore...".

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