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Giocare insieme senza barriere

26 Gennaio 2026

Un bambino con disabilità fisiche desidera giocare con i propri coetanei.
Un adulto con deficit cognitivi si sente ancora bambino e chiede di giocare.
Un genitore vuole condividere un momento di divertimento con i figli.
Un nonno sogna di tornare bambino.
Una classe ride e si muove insieme.
Un bambino non vedente desidera provare la sensazione della velocità.

Da questi bisogni, diversi ma profondamente comuni, nasce il progetto di una giostra capace di includere tutti. Mitzi Bollani ha disegnato NiDondolo pensando a tutti loro.

La richiesta di ASBI Associazione Spina Bifida Idalia«Vorremmo che i bambini affetti da spina bifida potessero giocare con gli amici senza stare in disparte» — ha rappresentato il punto di partenza per la realizzazione di una giostra unica, pensata per consentire a molti bambini di giocare insieme in sicurezza, ma anche per accogliere adulti e anziani, senza limiti di età o di abilità.

NiDondolo può essere installato sia in spazi aperti sia in ambienti chiusi e offre a tutti un’occasione di gioco, rilassamento e condivisione. Il movimento rotatorio permette di sentire il vento sul viso e di lasciarsi cullare da un’oscillazione che stimola o rilassa in base alla velocità. La struttura rimane stabile e sicura anche a velocità elevate, garantendo un’esperienza accessibile e protetta.

Stimolando i sensi e la propriocezione, NiDondolo è anche uno strumento utile per la riabilitazione neuromotoria e per l’allenamento sportivo, dimostrando come il gioco possa diventare un potente mezzo di benessere, inclusione e relazione.

Articolo di Mitzi Bollani

Sono Mitzi Bollani, architetto e designer, e da sempre progetto ascoltando i bisogni reali delle persone, con l’idea che l’architettura debba essere terapeutica e il design empatico.