Tutto è nato dalla richiesta dell’Ospedale S. Andrea di La Spezia: «Vorremmo una culla adatta al co-sleeping in sicurezza». L’arch. Mitzi Bollani ha così disegnato MaBim una culla i cui dettagli rispondo ai vari bisogni dei piccoli degenti dei reparti di neonatologia, offrendo loro la massima sicurezza. Partendo dalla trasparenza totale che permette il monitoraggio visivo costante anche da lontano.
Ma non solo. La culla sormonta il materasso di ogni letto, evitando pericolosi interstizi tra il letto ospedaliero e la culla e lasciando il bambino alla stessa altezza del viso della mamma che può guardarlo e prenderlo in braccio senza alzarsi dal letto. Il fianco rotante, quando è aperto per agevolare l’interazione con la mamma, ripara inoltre il bambino da correnti d’aria e dalla presenza di persone esterne.
La culla ha altresì una cinghia di sicurezza aggiuntiva che evita il ribaltamento della culla in caso di movimentazione accidentale del letto ospedaliero. Infine fori funzionali sul piano della culla e sul fianco permettono l’utilizzo di macchinari di controllo, materassini riscaldati, lampade fototerapiche e l’applicazione di cateteri per rispondere a ogni bisogno del neonato.