Leura srl avvia la sua attività nel 2008 per produrre la poltrona MimmaMà. Questo prodotto inizia il suo percorso due anni prima dalla richiesta dell’Ospedale S. Jacopo di Pistoia: «Dare un supporto alle mamme per invogliarle a prolungare la pratica dell’allattamento oltre i primi giorni di vita del bambino». I test sono durati due anni su mamme di diverse età, altezze, peso e con differenti condizioni post parto.
Il risultato del lavoro dell’Arch. Mitzi Bollani è stata una modellazione ergonomica della seduta progettata per alleviare i dolori che molte donne avvertono dopo il parto, spesso legati a ferite, tensioni muscolari e affaticamento. Grazie al corretto supporto ergonomico, aiuta a prevenire e ridurre i dolori posturali a spalle, braccia, schiena e zona lombare durante le poppate, offrendo un sostegno stabile e confortevole. Allo stesso tempo, favorisce una posizione che aiuta la mamma a rimanere vigile mentre allatta, anche nei momenti di maggiore stanchezza, dopo il parto o dopo notti trascorse ad accudire il neonato.
L’ospedale S.Jacopo di Pistoia nel corso dei due anni di sperimentazione, l’ospedale ha osservato un incremento significativo del numero di madri che hanno aderito positivamente all’allattamento al seno. In particolare, è stato rilevato un aumento della percentuale di donne che hanno superato la soglia iniziale dei 40 giorni di allattamento, proseguendo in molti casi oltre l’anno.
Alla luce dei risultati ottenuti, il progetto pilota è stato riconosciuto come esperienza di interesse clinico e organizzativo, e il reparto è stato invitato a presentare i dati raccolti in occasione del congresso di neonatologia.
MimmaMà permette di assumere agevolmente le principali posizioni di allattamento, inclusa quella in tandem per l’allattamento simultaneo di gemelli, risultando particolarmente indicata per l’utilizzo in reparto, in ambulatorio o negli spazi dedicati al sostegno all’allattamento. La corretta altezza della seduta facilita il posizionamento del neonato al seno, riducendo gli sforzi fisici per la madre e favorendo un attacco più efficace, con un possibile beneficio nella prevenzione di problematiche quali ragadi e mastiti.
La progettazione tiene conto anche del benessere emotivo: la scelta di rivestimenti cromatici dai toni positivi ed equilibrati contribuisce a creare un ambiente accogliente e rassicurante, in grado di sostenere la madre in una fase caratterizzata da particolare vulnerabilità psicofisica.
Ogni elemento della seduta è stato pensato per integrarsi nei contesti ospedalieri e consultoriali come strumento di supporto alla genitorialità, favorendo comfort, sicurezza e qualità dell’esperienza di cura per madri e neonati.
Il Ministero della Salute, attraverso il programma “I primi 1000 giorni del bambino”, promuove il sostegno all’allattamento come pratica fondamentale per la salute e il benessere materno-infantile, incoraggiando luoghi pubblici e privati a dotarsi di spazi dedicati, accoglienti e adeguatamente attrezzati. Tali indicazioni sono coerenti con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’UNICEF, che attraverso la Baby Friendly Hospital Initiative (BFHI) sottolineano l’importanza di creare ambienti favorevoli all’allattamento, capaci di sostenere le madri sia dal punto di vista clinico sia organizzativo e ambientale.
La BFHI evidenzia infatti come il contesto fisico e organizzativo influisca in modo significativo sull’avvio e sul mantenimento dell’allattamento, raccomandando spazi che garantiscano comfort, privacy, accessibilità e supporti adeguati alle esigenze della madre e del neonato.
In questo quadro, MimmaMà si propone come una risposta progettuale concreta e allineata alle indicazioni istituzionali nazionali e internazionali. La seduta è pensata per essere inserita in reparti di ostetricia, neonatologia, consultori familiari e spazi pubblici dedicati alla genitorialità, offrendo un supporto ergonomico che facilita l’allattamento e contribuisce a creare un ambiente favorevole, accogliente e rispettoso dei bisogni materno-infantili.
Attraverso soluzioni come MimmaMà, la progettazione degli spazi diventa uno strumento attivo di promozione della salute, traducendo le raccomandazioni di OMS e UNICEF in interventi concreti che favoriscono l’allattamento, l’umanizzazione dei luoghi di cura e il benessere complessivo delle famiglie.