Neonatologia, farfalla viola sulla culla per il gemello che non ce l’ha fatta

Non sempre il dolore azzera tutti i pensieri. A volte capita che generi idee utili ad affrontarlo. Proprio come è accaduto a mamma Millie, che dopo la perdita di una delle due gemelle che aveva appena dato alla luce, ha ideato la farfalla viola. Si tratta di un semplice pittogramma da attaccare alla culla o all’incubatrice di un neonato ricoverato in ospedale per far sapere che da un parto gemellare non tutti i bimbi venuti al mondo sono sopravvissuti. Per maggiore precisione il significato della farfalla viene chiarito in un cartello che resta appeso fuori dal reparto. E’ un metodo originale e rispettoso della riservatezza per avvisare il personale sanitario e i familiari dei pazienti del triste avvenimento, evitando ai neo genitori di dare spiegazioni dolorose.

La storia di Millie Smith è commovente. All’età di trent’anni Millie diede alla luce Callie e Skye. Dopo il parto Callie fu subito portata in terapia intensiva. Purtroppo Skye, affetta da anencefalia (condizione incurabile che consente ai bimbi di sopravvivere per pochissimo fuori dall’utero), riuscì a vivere tre ore. In quella manciata di tempo Millie e il papà delle piccole Lewis tentarono di elaborare la situazione e riuscirono a coccolare Skye. Millie e Lewis tornarono a casa, ma ogni giorno andavano a trovare Callie in terapia intensiva. In uno di quei giorni, la mamma di una coppia di gemelli, esausta e senza dare troppo peso alle parole, disse a Millie: «Sei fortunata ad avere solo una bimba». Quella donna non poteva sapere che cosa aveva passato Millie, che si sentì ferita nel profondo e non riuscì a rispondere. Da lì scaturì l’idea di lanciare un codice: un adesivo con una farfalla viola. Chiunque avesse visto quella farfalla su una culla termica, avrebbe capito che quel neonato o quella neonata era lì a seguito di un parto multiplo in cui non tutti i piccoli erano sopravvissuti e non avrebbe fatto sciocche domande.

L’ospedale di Kingston nel Regno Unito dove Millie ha partorito ha adottato subito questo codice. In seguito tanti altri ospedali in tutto il Paese hanno aderito all’iniziativa, tanto da far parlare i media di un vero e proprio “butterfly effect”. Oggi il simbolo si sta diffondendo anche all’estero. In città come Detroit, Chicago, Kansas City e molte altre ancora è già una realtà. Millie e il compagno Lewis non si sono fermati qui. La coppia ha lanciato una campagna di crowdfunding sul web per raccogliere fondi a sostegno delle famiglie che perdono un figlio. Tra gli obiettivi della campagna c’è l’allestimento di stanze in cui i genitori possano accompagnare fino all’ultimo il figlio che sta morendo, l’assistenza di un’ostetrica specializzata che sappia supportare i genitori e fornire informazioni utili in caso di morte perinatale, lo sviluppo di gruppi di supporto. Millie e Lewis hanno infine istituito la The Skye High Foundation, associazione che ha lo scopo di aiutare i genitori che perdono un figlio al momento della nascita e diffondere gli adesivi della farfalla viola.

Leura, che da sempre pone cura ed attenzione nella realizzazione dei propri prodotti che rispettano ogni relazione umana, è commossa da questa storia e ritiene ammirevole per sensibilità e delicatezza l’iniziativa di Millie e Lewis Smith. Perché l’attenzione alle fragilità umane è un valore in cui Leura crede davvero.

Antonella Larotonda

 

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