MimmaMà Point, lo strumento di scambio d’amore più confortevole

Paola Testa è una mamma, un architetto e una professionista stimata. Come disability manager del Comune di Alessandria si impegna a soddisfare i bisogni delle persone con disabilità e contemporaneamente a valorizzarle. Tra le prime a credere nel progetto Segui il cuore… Latte e cultura, finalizzato alla costruzione di una rete nazionale di siti culturali d’eccellenza attrezzati con postazioni appositamente pensate per facilitare l’allattamento al seno, Paola Testa ha partecipato attivamente alla realizzazione di un MimmaMà Point nella biblioteca civica di Alessandria “Francesca Calvo”. L’adesione al progetto è stata fortemente voluta dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Alessandria che, in collaborazione con la disability manager, ha scelto la poltrona ergonomica MimmaMà per offrire alle famiglie un servizio socialmente utile e ad alta prestazione.

Dottoressa Testa lei è una disability manager, cioè una professionista che lavora nel campo della disabilità. Si tratta di una figura ancora poco diffusa ma di indubbia importanza. Ci spiega in cosa consiste la sua attività?
Compito di un disability manager è quello di costruire una rete operativa e di confronto efficace ed efficiente tra tutte le parti ed i settori pubblici e privati che devono sviluppare sinergie volte all’inclusione sociale e al pensare per tutti, tutti insieme. Partecipare alla vita quotidiana tutti con pari diritti e pari offerte. Dalla lettura dei bisogni alla realizzazione delle risposte.

• Lei lavora per il Comune di Alessandria, una città che ha capito quanto sia importante operare per l’inclusione sociale. Quali sono le iniziative messe in campo in questo senso?
Il Comune di Alessandria utilizza il disability manager come collettore per tutte le Direzioni in maniera trasversale. La cultura come i servizi sociali, le opere pubbliche come i progetti di edilizia privata, il trasporto pubblico, le scuole, aderiscono ad un lavoro comune che si concretizza nel Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e negli eventi, convegni e progetti di inclusione perseguiti insieme alle associazioni di disabilità.

•  Tra le iniziative di promozione sociale a cui il Comune ha aderito spicca il progetto nazionale Segui il cuore… Latte e cultura. Alla biblioteca civica di Alessandria “Francesca Calvo” è stato inaugurato il primo MimmaMà Point della rete d’eccellenza. Qual è secondo lei l’importanza di questa iniziativa?
L’importanza è altissima. Non si abbatteranno mai le barriere fisiche se prima non si abbattono quelle mentali e l’unico modo di riuscirvi è attraverso la cultura, la conoscenza e la pratica di quei luoghi pubblici che possono e devono dare l’esempio.

Al centro di questo progetto c’è il rapporto intimo ed unico che si instaura tra mamma e bambino durante l’allattamento. Lei è una mamma. Quali emozioni ha risvegliato in lei lavorare per la concretizzazione di questo progetto?
L’intimo rapporto d’amore puro e totale che si crea tra mamma e neonato è alla base della vita e dell’educazione al rispetto. Emozioni inenarrabili e irripetibili nella vita. In quella postazione si esprime tutto un mondo. Lavorare a diffondere tutto questo mi ha resa davvero orgogliosa e mi ha fatta sentire utile.

Ha voglia di raccontarci la sua storia personale di mamma?
Mamma lavorando è difficile. Ma l’importante è l’intensità dell’amore che si riesce a trasmettere ai figli. Quello dell’allattamento ritengo sia l’apice di questo concetto. Per questo non conta la durata, ma conta la qualità del gesto. Ritengo il MimmaMà Point, con il suo paravento e la poltrona MimmaMà, l’abbraccio intimo che rappresentano , lo strumento di scambio d’amore più confortevole che abbia visto.

Secondo lei è necessario sensibilizzare gli ospedali sull’importanza del maternal bonding, cioè della relazione unica che si instaura tra mamma e figlio durante l’allattamento?
Credo che i reparti e le nursery siano già sensibili, ma certo devono investire anche risorse economiche per favorire il primo momento di contatto tra mamma/neonato. E’ come per le piantine acerbe, che devono essere aiutate per crescere diritte!

• Torniamo al progetto Segui il cuore… Latte e cultura. Durante la conferenza stampa di presentazione del MimmaMà Point alla biblioteca civica, l’assessore alle Pari Opportunità Cinzia Lumiera aveva dichiarato: «Il punto sarà solo il primo di una serie di corner: vogliamo allargare questo progetto e proseguire con analoghi punti mamma in tutti i palazzi istituzionali, a cominciare da Palazzo Rosso, per continuare poi nelle vie del commercio alessandrino sia nelle zone centrali che in quelle più periferiche della città». A che punto è questo lavoro di offerta di un servizio socialmente utile e ad alta prestazione per le famiglie?
Intenzione dell’assessore Lumiera, che ringrazio di cuore a nome di tutte le mamme alessandrine, è quella di dare l’esempio come ente pubblico in vari reparti e settori comunali (prossima postazione presso l’Urp del Municipio di Alessandria) ed estendere ai centri commerciali, convocando i direttori per sensibilizzarli e coinvolgerli, affinché realizzino anche loro tali occasioni di vita per le famiglie e le donne.

Antonella Larotonda

 

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